Per mestiere mi occupo di comunicazione, ma fotografare è l’attività che più mi fa stare bene, insieme alle letture e alle camminate in montagna. Mi piace inseguire la luce, guardare le variazioni di colore durante le diverse fasi della giornata, osservare le lente pieghe delle ombre che ricoprono le cose. Guardare non ci stanca, diceva M.Antonioni. Sono d’accordo. La curiosità, il lasciarsi sorprendere dalle cose e dalle persone è ciò che spesso mi spinge a portare con me un apparecchio fotografico. Il curiosare è un atteggiamento tipico dell’infanzia. E i bambini, come diceva Leopardi, trovano il tutto nel nulla mentre gli adulti trovano il nulla nel tutto. Fotografare, per me, significa sperare di riuscire a trovare qualcosa. Piccoli frammenti di ciò che mi circonda che riescano a saziare il mio senso estetico lasciandosi imprigionare in una foto.
Sono rappresentato da SIMEPHOTO.
